


{"id":4898,"date":"2018-11-26T12:55:40","date_gmt":"2018-11-26T11:55:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/?p=4898"},"modified":"2018-11-26T12:56:31","modified_gmt":"2018-11-26T11:56:31","slug":"il-van-dyck-speranza-della-carige","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/il-van-dyck-speranza-della-carige\/","title":{"rendered":"Van Dyck, speranza della Carige"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">Certo, ultimamente, a vedere i listini di Borsa e l&#8217;andamento del titolo Carige, l&#8217;unico quadro che viene verosimilmente in mente \u00e8 &#8220;L&#8217;urlo&#8221; di Munch, perch\u00e9 riproduce uno sguardo veramente molto simile a quello del povero piccolo investitore che si \u00e8 visto volatilizzare il valore delle sue azioni, ma anche di Vittorio Malacalza, che \u00e8 il primo azionista e ha perso pi\u00f9 di tutti in Borsa.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma, in realt\u00e0 un genovese per caso che &#8211; grazie al gruppo di amici di Villa Montallegro ospite della Banca avesse avuto la fortuna di capitare l&#8217;altro giorno al quindicesimo piano del palazzo di via Cassa di Risparmio &#8211; avrebbe visto anche un&#8217;altra realt\u00e0 artistica.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Perch\u00e9 &#8220;La sacra famiglia di Van Dyck e gli altri dipinti nordici di Banca Carige&#8221;, l&#8217;esposizione in corso in queste settimane nell&#8217;ambito di &#8220;Invito a Palazzo&#8221;, la rassegna artistica dei patrimoni di propriet\u00e0 di banche e fondazioni bancarie italiane, \u00e8 il racconto di un tesoro nascosto, che a volte sembra anch&#8217;esso genovese per caso.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel senso che in quel palazzo passano ogni giorno migliaia di genovesi, ma in pochissimi sanno che basta salire qualche piano di scalini o di ascensore per trovarsi catapultati in un altro mondo, in una specie di museo aggiunto al patrimonio artistico della citt\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Noi amici di Montallegro &#8211; fra cui c&#8217;era eccezionalmente l&#8217;assessore alla Cultura Barbara Grosso, cittadina e turista fra i cittadini e i turisti per vedere gioielli normalmente non visibili, cosa che le fa eccezionalmente onore, lei che sembra un personaggio uscito da un quadro di Van Dyck &#8211; siamo stati accolti dal nuovo responsabile Wealth management, qualsiasi cosa voglia dire questa definizione, del gruppo Carige, Maurizio Zancanaro, che ci ha raccontato storie di banca e i motivi per cui ha scelto di venire qua, dando un forte segnale di speranza e fiducia nell&#8217;istituto di credito genovese.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Resta da dire del quadro di Van Dyck che d\u00e0 il titolo alla mostra, con un rosso acceso e con una tonalit\u00e0 rasserenante, un punto colore splendido da cui emana una luce bellissima, che se lo scoprono quelli di Pantone ci fanno un numero apposito collegato.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">E, soprattutto, in quella Sacra Famiglia l&#8217;immagine del bambinello che ha una certa qual somiglianza con Francesco Berti Riboli, bello pasciuto e sorridente, senza che l&#8217;immagine abbia nulla di blasfemo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">E resta da dire del tandem degli accompagnatori, Francesca Lilla, quasi una somma sacerdotessa del quindicesimo piano, e Alfredo Majo, mai cos\u00ec in parte nelle vesti di Cicerone, che ha anche dato un numero che dice tutto: in Borsa oggi Carige capitalizza poco pi\u00f9 di 100 milioni e il mero valore stimato delle opere del patrimonio artistico della Banca \u00e8 di 27 milioni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Un numero che dice moltissimo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">E che, soprattutto, dice che c&#8217;\u00e8 la Borsa e c&#8217;\u00e8 la vita.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">E fra questi quadri si respira vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Certo, ultimamente, a vedere i listini di Borsa e l&#8217;andamento del titolo Carige, l&#8217;unico quadro che viene verosimilmente in mente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":4899,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[381,139],"tags":[448,446,447,36,445],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4898"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4898"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4898\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4902,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4898\/revisions\/4902"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4899"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4898"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4898"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4898"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}