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Interessa sia la cute sia le mucose. Nell&#8217;80% dei casi si localizza nella regione ano-genitale con una maggiore incidenza nel sesso femminile (rapporto 6 a 1).<br \/>\n<strong>&#8211; \u00c8 vero che questa malattia viene spesso sottostimata oppure \u00e8 mal diagnosticata?<\/strong><br \/>\n\u00abPurtroppo \u00e8 vero. Innanzitutto perch\u00e9, riguardando parti intime, viene a lungo tenuta nascosta dai pazienti per una sorta di disagio interiore e imbarazzo. In altri casi viene interpretata come un&#8217;infiammazione aspecifica, o nelle donne in menopausa, come un problema correlato\u00bb.<br \/>\n<strong>&#8211; Quanto \u00e8 diffusa questa patologia?<\/strong><br \/>\n\u00abSi calcola che colpisca circa 1,7% della popolazione femminile che si rivolge al ginecologo con regolarit\u00e0 negli Usa. L&#8217;uomo ne \u00e8 maggiormente soggetto con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0, ma la malattia pu\u00f2 colpire anche i bambini\u00bb.<br \/>\n<strong>&#8211; Quali sono i sintomi del lichen?<\/strong><br \/>\n\u00abI sintomi differiscono tra loro e soprattutto rispetto al grado di avanzamento della malattia. Nella prima fase si assiste alla comparsa di macule infiammate che poi diventano atrofiche, causano fragilit\u00e0 dei tessuti e alternano prurito e bruciore. Si tratta, nella donna, di clitoride, piccole e grandi labbra, forchetta e, nell\u2019uomo, di cute prepuziale che causa fimosi e talora stenosi uretrali complesse\u00bb.<br \/>\n<strong>&#8211; E nelle fasi avanzate?<\/strong><br \/>\n\u00abNelle fasi avanzate si arriva a un cambiamento radicale dell\u2019anatomia dei genitali: scomparsa del clitoride, inglobato nella fibrosi, scomparsa delle piccole e grandi labbra, riduzione dell\u2019introito vulvare fino all\u2019impossibilit\u00e0 di avere rapporti sessuali e in casi estremi neppure di sottoporsi a visita ginecologica. Inoltre la fibrosi pu\u00f2 coinvolgere la regione peri-uretrale con dislocazione dell\u2019uretra e causare la cosiddetta minzione vaginale. I tessuti cos\u00ec sclerotici vanno incontro a ulcerazione causando dolori e bruciori intensi. Chi ne \u00e8 colpito percepisce un disagio progressivo\u00bb.<br \/>\n<strong>&#8211; Con quali conseguenze?<\/strong><br \/>\n\u00abSoprattutto sulla qualit\u00e0 della vita. La sensazione dichiarata dai pazienti \u00e8 di essere perennemente imbarazzati per l\u2019improvvisa insorgenza del prurito\/dolore e la percezione di non poterlo controllare. Ne risente anche il rapporto di coppia: i rapporti sessuali sono compromessi e associati ad ansia. Quando i sintomi peggiorano, anche i vestiti diventano causa di dolore cosi come le pi\u00f9 normali manovre di igiene intima\u00bb.<br \/>\n<strong>&#8211; Quali sono le terapie pi\u00f9 efficaci?<\/strong><br \/>\n\u00abIl gold standard terapeutico \u00e8 rappresentato dai cortisonici ultrapotenti a uso topico. Tuttavia l&#8217;uso prolungato pu\u00f2 portare a una resistenza al farmaco e causare effetti collaterali importanti come l&#8217;aggravamento dell\u2019atrofia. Inoltre non hanno effetto sulla riparazione degli esiti cicatriziali della malattia. Alcuni pazienti rispondono agli immunosoppressori. Tuttavia anch&#8217;essi non sono privi di inconvenienti e non hanno ruolo rigenerativo. La ricostruzione chirurgica tradizionale (sbrigliamento delle aderenze, innesti e lembi cutanei) aggiunge cicatrici a tessuti gi\u00e0 fortemente compromessi, non ha effetto sulla fibrosi ed \u00e8 a rischio di recidive.<br \/>\n<strong>&#8211; Lei ha ideato una tecnica che prevede l&#8217;utilizzo di cellule mesenchimali di derivazione adiposa, cio\u00e8 l\u2019autotrapianto di tessuto adiposo o lipofilling, e di plasma ricco di piastrine per riparare i danni causati dal lichen sclerosus, ma anche quelli conseguenti a vestibuliti croniche di origine organica e infine anche da atrofia vulvare. Pu\u00f2 spiegare meglio, in termini comprensibili a tutti, questa tecnica?<\/strong><br \/>\n\u00abSi tratta di metodiche molto simili a quelle che utilizziamo in chirurgia plastica rigenerativa per riparare gli esiti cicatriziali da ustione o post-traumatici. La chirurgia rigenerativa si basa sulla presenza, nei tessuti adulti, di cellule staminali mesenchimali ad alto potenziale proliferativo, in grado di rinnovarsi generando tipi cellulari specializzati che costituiscono i vari tessuti e organi. In particolare, nel tessuto adiposo si trovano cellule con capacit\u00e0 riparative e azione paracrina: le cellule mesenchimali adulte di derivazione adiposa. L&#8217;impiego clinico principale \u00e8 nella rigenerazione di tessuti danneggiati da radioterapia, cicatrici atrofiche di varia natura ed esiti di ustione. Dall\u2019altro canto anche il PRP (plasma ricco di piastrine) viene da anni sempre pi\u00f9 utilizzato per la presenza di numerose sostanze attive biologicamente e responsabili del richiamo in loco di macrofagi, di cellule staminali mesenchimali, responsabili sia della rimozione del tessuto necrotico sia della promozione delle funzioni fisiologiche di riparazione e rigenerazione tissutale. I settori della medicina che pi\u00f9 sfruttano la terapia rigenerativa sono ad oggi: odontoiatria, maxillo-facciale, ortopedia, dermatologia, chirurgia plastica, (trattamento delle ulcere cutanee difficili). Le propriet\u00e0 rigenerative dell\u2019associazione tra innesto adiposo autologo e PRP autologo hanno lo scopo di riparare gli esiti cicatriziali e ulcerativi di questa patologia cronica e invalidante\u00bb.<br \/>\n<strong>&#8211; In cosa consiste l\u2019intervento?<\/strong><br \/>\n\u00abAvviene in anestesia locale assistita in sedazione, generalmente in regime di Day Hospital. Dura circa 30 minuti e la dimissione avviene dopo poche ore. Mezz\u2019ora prima dell\u2019intervento viene prelevato un piccolo quantitativo di sangue del paziente per ottenere il PRP mentre durante l\u2019operazione si preleva una siringa di tessuto adiposo da una zona donatrice. Gi\u00e0 dopo due settimane si assiste a un miglioramento dei sintomi e dell\u2019aspetto dei tessuti trattati. Dopo 3 mesi si svolge una visita di controllo e si rivaluta se necessario proseguire l&#8217;iter ricostruttivo, che pu\u00f2 richiedere pi\u00f9 di un trattamento. Ogni tre mesi il paziente si sottopone a una visita multidisciplinare con ginecologo, dermatologo, chirurgo plastico, urologo e immunologo\u00bb.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesco Casabona, specializzato in chirurgia plastica e ricostruttiva, terza generazione di medici genovesi, dal 2007 ha curato l\u2019introduzione di un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":3894,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[139,141],"tags":[215,216,36,81],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3882"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3882"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3882\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4583,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3882\/revisions\/4583"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3894"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.montallegro.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}