Questo sito utilizza cookies propri e di terzi al fine di consentirti la migliore esperienza nel suo utilizzo. Se procedi con la navigazione accetti la loro presenza.
!function(f,b,e,v,n,t,s){if(f.fbq)return;n=f.fbq=function(){n.callMethod? n.callMethod.apply(n,arguments):n.queue.push(arguments)};if(!f._fbq)f._fbq=n; n.push=n;n.loaded=!0;n.version='2.0';n.queue=[];t=b.createElement(e);t.async=!0; t.src=v;s=b.getElementsByTagName(e)[0];s.parentNode.insertBefore(t,s)}(window, document,'script','https://connect.facebook.net/en_US/fbevents.js'); fbq('init', '569219623249078'); // Insert your pixel ID here. fbq('track', 'PageView');

Visita senologica


È l'esame di base fondamentale per donne che presentano una serie di sintomi come comparsa di noduli, alterazioni della cute, retrazione dei capezzoli, secrezioni, etc.

Fornisce importanti informazioni che possono guidare l’iter successivo, ma presenta comunque limiti intrinseci nell’identificazione di lesioni di dimensioni limitate. In caso di dubbio deve perciò essere necessariamente integrata da altri test complementari.
La visita senologica assume fondamentale importanza quando è posta all’interno di un percorso di prevenzione per il tumore del seno.
Anche in assenza di un’evidenza clinica (nodulo o altre manifestazioni) può essere seguita da esami strumentali: la mammografia e l’ecotomografia come esami di primo livello e in relazione all’età della Paziente, oltreché alla familiarità o alla storia clinica pregressa della donna.