Terapia manuale


Il sistema muscolo-scheletrico costituisce oltre il 60% della “funzionalità” del corpo umano: eventuali alterazioni di questo apparato influenzano il resto dell’organismo, spesso con manifestazioni dolorose. La terapia manuale ha come scopo ristabilire questa funzionalità, ripristinando la massima mobilità nelle zone in cui si riscontra un deficit di funzione, senza provocare dolore. La terapia manuale mira a individuare una lesione e utilizza una procedura per risolvere l’alterazione.

L’utilizzo delle mani nel trattamento delle malattie e dei traumi era una pratica abituale degli antichi Egizi. Lo stesso Ippocrate utilizzava la terapia manuale nel trattamento della colonna vertebrale. Nel XIX secolo i terapisti divennero molto popolari, e assunsero nomi diversi secondo i Paesi di provenienza (i “conciaossa” in Inghilterra e negli Stati Uniti d’America, i “rebouteux” in Francia”).
Nel XX secolo i medici Mennel e Cyriax individuarono l’importanza del ruolo dei fisioterapisti nel trattamento riabilitativo dei Pazienti

Cosa è la terapia manuale

La terapia manuale accompagna la medicina tradizionale e si propone di ristabilire la “funzionalità” del corpo umano, e in particolare del sistema muscolo-scheletrico. L’obiettivo consiste nel ripristinare la massima mobilità nelle zone in cui si riscontra un deficit di funzione nel sistema muscolo-scheletrico, senza provocare dolore. La terapia manuale mira a individuare una lesione e utilizza una procedura per risolvere l’alterazione. La visita segue le abituali metodologie: osservazione, palpazione, percussione e auscultazione.

Sono utilizzabili diverse tecniche “manuali”:
- propedeutiche ad altre metodiche o come procedura unica per trattamenti terapeutici su cute e sottocute, sull’apparato vascolare e linfatico, sul sistema nervoso;
- sull’apparato muscolare