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TENS - Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation


Si tratta di una terapia fisica che consiste nel condurre attraverso la cute una corrente elettrica, per ottenere un effetto di lunga durata sulla risposta del sistema nervoso.
TENS, acronimo di “transcutaneous electrical nerve stimulation” (stimolazione elettrica transcutanea dei nervi), si è dimostrata efficace per alleviare i dolori cronici e acuti.
Benché la stimolazione elettrica a scopi terapeutici sia relativamente giovane, è impiegata sotto diverse forme da moltissimi anni (già i graffiti egizi mostrano l’utilizzo di pesci torpedine sino dal 2500 a. C.). La TENS è entrata nella medicina ufficiale dopo la pubblicazione, nel 1965, dei “Meccanismi del dolore: una nuova teoria” di Melzack e Wall.
I diversi dati di base (forme di corrente, intensità e durata) devono essere attentamente determinati in funzione del Paziente e dello scopo ricercato. La stimolazione diretta riguarda i tronchi nervosi che presiedono all’innervazione sensitiva della zona o sede del dolore. Il posizionamento degli elettrodi deve essere effettuato con precisione: sul tragitto del nervo, ma anche sui punti di “agopuntura” e “trigger points” (punti localizzati di ipersensibilità). Si utilizzano correnti di bassa frequenza (TENS convenzionali: 50–150 Hz; TENS acupuncture-like da 1 a 5 Hz), di forma differente, valutando la risposta del paziente.
L’effetto antalgico è lo scopo principale della terapia: alleviare il dolore può ridurre l’uso di farmaci analgesici.
Questo effetto si basa su due principali teorie:
  1. La teoria del “gate control”
    Nel 1965, Melzack e Wall formularono un’ipotesi rivoluzionaria per spiegare il meccanismo sedativo basato sulla teoria del “gate control”: la trasmissione del dolore avviene lungo il corno posteriore del midollo spinale. Qui è presente un’area composta da una sostanza gelatinosa (SG), che contiene varie fibre nervose. Alcune trasmettono la sensazione di dolore, altre il dolore primitivo. Secondo la teoria del “gate control”, ripetute stimolazioni sensoriali ridurrebbero la trasmissione del dolore ai neuroni secondari attraverso un meccanismo di “gate” (barriera), legato alla lunghezza d’onda degli impulsi elettrici (100 Hz).
    Questa teoria, tuttavia, non spiega perché anche l’elettro-agopuntura, utilizzata in Cina, con frequenze da 1 a 4 Hz, abbia successo sul dolore.
  2. La secrezione d’endorfina
    La scoperta di una sostanza sedativa generata dal corpo umano risolse questo dubbio. Nel 1973 Terenius dimostrò che il cervello animale produce minime quantità di enkephalina, una sostanza sedativa. Successivamente, altri ricercatori scoprirono che anche il cervello umano produce parecchie sostanze sedative di questo tipo, chiamate endorfine.
    La secrezione di endorfina può essere incrementata da appropriate elettrostimolazioni, per esempio l’elettro-agopuntura (TENS acupuncture-like).

Le indicazioni della TENS sono:
  • dolori localizzati (non da causa infettiva);
  • dolori di tipo reumatico, osseo o nervoso: lombalgie, dorsalgie, sciatalgie, cervicalgie, etc.;
  • distorsioni, lussazioni, contusioni, crampi muscolari, stiramenti muscolari, etc.;
  • nevriti, emicranie;
  • dolori post-chirurgici, post-partum, etc.


Il trattamento è controindicato per i Pazienti portatori di pace-maker, le donne in gravidanza, i soggetti affetti da epilessia: in questi casi le terapie possono essere praticate solo su accurata prescrizione del Medico.