TC (tomografia computerizzata)


È un esame che utilizza radiazioni per acquisire immagini, elaborate poi al computer grazie a specifici software.
L’esame può essere eseguito senza e con mezzo di contrasto. Nel primo caso non occorre alcuna preparazione; se la TC prevede il mezzo di contrasto, il Paziente deve rimanere a digiuno per almeno sei ore prima dell’esame. Sono inoltre necessari alcuni esami del sangue che forniscono informazioni in merito alla funzionalità epatica e renale.
Dato l’impiego di radiazioni consistenti (ancorché sempre più basse con le TC di ultima generazione, fino a un abbattimento di oltre 80 % della dose radiante tradizionale), le indicazioni alla TC in ambito pediatrico devono essere limitate e non va generalmente eseguita nelle donne in gravidanza. L’esame è totalmente indolore; in caso di impiego di mezzo di contrasto, il Paziente avvertirà una sensazione di calore successiva all’iniezione del farmaco endovena.
La strumentazione presenta la forma di una grande lavatrice completamente aperta al cui interno scorre il lettino mobile. Il Paziente viene fatto sdraiare supino sul lettino mobile con la testa adagiata su un poggiatesta e viene invitato a rimanere quanto più possibile immobile per consentire l’ottenimento di immagini di qualità. Successivamente, il Paziente viene introdotto in un tubo radiogeno che emette raggi X e gli ruota continuamente intorno. La durata dell’indagine è di pochi minuti.
L’esame risulta utile nei casi di dolori facciali, non indagabili con visita ed endoscopia, o per neoformazioni della cavità nasale, del cavo orale, del collo o del laringe (l’organo della voce), nei traumi facciali e nello studio della cassa timpanica (la regione che viene identificata come orecchio medio).