Questo sito utilizza cookies propri e di terzi al fine di consentirti la migliore esperienza nel suo utilizzo. Se procedi con la navigazione accetti la loro presenza.
!function(f,b,e,v,n,t,s){if(f.fbq)return;n=f.fbq=function(){n.callMethod? n.callMethod.apply(n,arguments):n.queue.push(arguments)};if(!f._fbq)f._fbq=n; n.push=n;n.loaded=!0;n.version='2.0';n.queue=[];t=b.createElement(e);t.async=!0; t.src=v;s=b.getElementsByTagName(e)[0];s.parentNode.insertBefore(t,s)}(window, document,'script','https://connect.facebook.net/en_US/fbevents.js'); fbq('init', '569219623249078'); // Insert your pixel ID here. fbq('track', 'PageView');

Risonanza magnetica (RM)


La risonanza magnetica (RM) è oggi l'esame radiologico più importante in neurologia. Fornisce immagini ad alta risoluzione dell’encefalo e del midollo spinale e, poiché utilizza campi magnetici, è completamente innocua.
La RM è in grado di visualizzare ogni processo che comporta un'alterazione strutturale del tessuto nervoso come le infiammazioni, le ischemie, le neoplasie, le infezioni. Inoltre, è usata di routine per la diagnosi di ernie del disco della colonna vertebrale.
La RM può essere eseguita con o senza iniezione endovenosa di mezzo di contrasto, il gadolinio, che ha pochi rischi o effetti collaterali. Come per la TC, anche per la RM Il mezzo di contrasto facilita la visualizzazione di processi infiammatori e di tessuti molto vascolarizzati, come in presenza di tumori.
Una tecnica speciale consiste nell'angiografia RM, che consente di visualizzare i grossi tronchi arteriosi e venosi extra- e intracerebrali senza la necessità di un mezzo di contrasto.
Più recentemente sono state introdotte nuove tecniche di elaborazione dei dati ottenuti durante un esame di RM che possono precocemente visualizzare un disturbo ancora reversibile del tessuto cerebrale (RM a diffusione) o visualizzare un deficit di perfusione (RM a perfusione). In questo modo, nelle unità di emergenza specializzate nella terapia acuta dell'ictus cerebrale si potrà rilevare un'ischemia cerebrale prima del danno tissutale avvenuto per poter decidere sull'applicazione di terapie trombolitiche che devono essere somministrate in una fase precoce dell'ictus cerebrale per essere efficaci.
Un altro sviluppo importante della RM è la RM funzionale, in grado di visualizzare l'attivazione funzionale di determinate regioni cerebrali. La RM funzionale è utilissima per determinare la aree impegnate nell’esercizio delle varie funzioni cerebrali (linguaggio, riconoscimento di figure o volti, percezione).