Questo sito utilizza cookies propri e di terzi al fine di consentirti la migliore esperienza nel suo utilizzo. Se procedi con la navigazione accetti la loro presenza.
Preparazione

In base alle indicazioni del Medico curante vengono eseguiti - oltre agli accertamenti diagnostici specialistici - gli esami di routine preoperatori.
Abitualmente, prima di un intervento chirurgico di alta complessità, il Paziente viene sottoposto a esami ematologici ed ematochimici, elettrocardiogramma e visita cardiologica, radiografia del torace, in funzione della valutazione anestesiologica.
In alcuni casi, per le condizioni generali del Paziente o per la particolare serietà della procedura chirurgica, è opportuna una valutazione specialistica pneumologica, con studio della funzione respiratoria ed eventuale fisioterapia respiratoria preoperatoria.
È sempre necessario sospendere terapie anticoagulanti e antiaggreganti in corso (con almeno 7 giorni di anticipo sulla data dell’intervento, salvo diversa indicazione del Medico curante) e iniziare una profilassi antitrombotica, con eparina a basso peso molecolare.
Se l’intervento chirurgico prevede un’anestesia generale, è necessario osservare un periodo di digiuno di almeno 12 ore.
Prima dell’intervento chirurgico il Medico curante e l’Anestesista illustreranno al Paziente i dettagli della procedura e lo informeranno sugli eventuali rischi specifici e generici dell’intervento, richiedendo il consenso informato.
Relativamente al rischio anestesiologico (che spesso è la maggiore preoccupazione del Paziente), la sua rilevanza è determinata non solo dall'importanza dell’intervento, ma anche dalle condizioni cliniche generali del Paziente e dalle patologie preesistenti.
 
La classificazione della gravità del rischio seguita in tutti gli ospedali del mondo fa riferimento alla classificazione stilata dalla Società Americana di Anestesiologia (ASA):

ASA 1: soggetto in buona salute, nessuna patologia in atto.
ASA 2: soggetto affetto da patologia sistemica lieve o moderata, in controllo con la terapia (ipertensione arteriosa, obesità di grado lieve, asma bronchiale controllata, fumo di sigaretta, età>70 anni).
ASA 3: soggetto con malattia sistemica mal controllata (diabete non in compenso glicemico, angina e cardiopatia ischemica, insufficienza renale cronica).
ASA 4: soggetto con malattia sistemica non controllata che minaccia la sopravvivenza (angina instabile, scompenso cardiaco, insufficienza renale acuta).

 
Il percorso del Paziente verso l’intervento chirurgico inizia in camera di degenza con la preparazione all’intervento.

(estratto da Istruzione operativa IO.13 – sistema Qualità Villa Montallegro)
La preparazione all’intervento chirurgico comprende:


TRICOTOMIA
La tricotomia (= depilazione della parte interessata) deve essere eseguita sempre in degenza, mai all’interno del Reparto operatorio.
La tricotomia viene eseguita, previa accurata detersione della cute da radere, a mezzo di strumenti elettrici, tricotomi, iniziando dalla zona presunta di incisione, con movimento a cerchi concentrici, dal centro alla periferia. Al termine della tricotomia è necessario rimuovere completamente i peli dalla zona anatomica preparata.

 LAVAGGIO
Dopo la tricotomia, il Paziente viene sottoposto a lavaggio completo della superficie corporea (il Paziente autosufficiente può lavarsi da solo), utilizzando un sapone antisettico.

DISINFEZIONE della CUTE
Nel caso di particolari interventi chirurgici, in cui è richiesto un elevato livello di asepsi (= sterilizzazione), la preparazione può essere completata con la disinfezione della cute della zona anatomica oggetto dell’intervento chirurgico. Per questo tipo di disinfezione vengono utilizzati prodotti a base di cloro o di iodio, in soluzione acquosa o alcoolica (es. Poviderm o Neomedil). La zona sottoposta a disinfezione viene successivamente protetta con medicazione sterile.

DISPOSIZIONI dell’EQUIPE CURANTE
Il completamento della preparazione all’intervento chirurgico prevede una serie di operazioni che variano a seconda del Medico curante e del tipo di intervento da eseguire.
Rientrano fra queste la preparazione intestinale, la profilassi antibiotica e antitrombotica, la preanestesia.

L’accesso al reparto operatorio avviene attraverso il filtro “passamalati”, che separa fisicamente l’ambiente esterno dal reparto operatorio.

Nella sala di preanestesia il Paziente prosegue la preparazione all’intervento chirurgico (posizionamento accesso venoso, monitoraggio dei parametri vitali, eventuale somministrazione di farmaci).
All’ingresso in sala operatoria viene compilata la “check list per la sicurezza in sala operatoria”.

 
(estratto da Istruzione operativa IO.63 - sistema Qualità Villa Montallegro)

La check list è un documento voluto dal Ministero della salute per evitare che il Paziente subisca un danno o disagio involontario imputabile alle cure mediche in corso di intervento chirurgico. La scheda ha lo scopo di favorire l’esecuzione sistematica dei controlli necessari a garantire la totale sicurezza del Paziente in sala operatoria e prevenire le complicanze intra e postoperatorie.
La check list prevede 3 fasi che definiscono i controlli da effettuare nel corso dell’intervento chirurgico (caselle da contrassegnare √, barrate soltanto dopo l’avvenuta verifica).
In aggiunta a quanto previsto dal Ministero della Salute, la check list di Villa Montallegro prevede un’ulteriore sezione, denominata TIMING, che ha lo scopo di definire la tempistica delle varie fasi dell’intervento chirurgico.

SIGN IN: prima dell’induzione dell’anestesia (confermare identità del Paziente, la sede di intervento, la corretta compilazione del consenso informato; verificare il corretto funzionamento delle apparecchiature di anestesia, analizzare eventuali criticità legate alle condizioni cliniche del paziente, alle terapie assunte a al rischio di allergie, eseguire una stima delle possibili perdite ematiche).

TIME OUT: dopo l’induzione dell’anestesia e prima dell’incisione chirurgica (secondo controllo sull’identità del Paziente, sul sito chirurgico e sulla strumentazione, pianificazione della strategia chirurgica e rilievo delle criticità).

SIGN OUT: durante o immediatamente dopo la chiusura della ferita chirurgica e prima che il Paziente abbandoni la sala operatoria per facilitare la trasmissione delle informazioni necessarie all’assistenza postoperatoria (conteggio garze e strumentario chirurgico, etichettatura di eventuali campioni chirurgici, segnalazione di eventuali problemi relativi all’uso di dispositivi medici, pianificazione della profilassi tromboembolica).

TIMING: definire i tempi di occupazione della sala. Stabilire con precisione le fasi della procedura chirurgica (ingresso del Paziente in sala operatoria, induzione anestesiologica, inizio procedura chirurgica, termine della procedura chirurgica, uscita del paziente dalla sala) in modo da poter ricostruire, mediante il sistema di monitoraggio ambientale, le caratteristiche del microclima della sala operatoria durante l’intervento chirurgico.

Dotazioni tecnologiche e il sistema software di controllo del microclima consentono l’esecuzione di interventi di alta complessità che richiedono la massima asepsi (= sterilizzazione) dell’ambiente chirurgico: chirurgia generale “open” e laparoscopica (anche con telecamera 3d) dell’apparato digerente e delle vie biliari, chirurgia ortopedica protesica, chirurgia urologica, ginecologia oncologica, chirurgia vascolare, neurochirurgia e oftalmochirurgia.


(estratto da Istruzione operativa IO.23 – sistema Qualità villa Montallegro)

Monitoraggio biologico ambientale
Il Reparto operatorio di Villa Montallegro dispone di un sistema di monitoraggio in continuo “EDO 2000 Airnova”, all'interno di ogni sala operatoria. Il sistema è costituito da sensori e analizzatori gestiti da un software dedicato in grado di archiviare, visualizzare e rappresentare i dati raccolti.

Per ciascuna sala operatoria vengono analizzati a ciclo continuo questi parametri:
- particolato aerodisperso;
- pressione differenziale;
- temperatura;
- umidità relativa;
- numero di ricambi orari.

Ogni sala operatoria dispone di una sonda isocinetica attraverso la quale viene aspirato il campione da analizzare e un monitor toutch screen su cui sono visualizzati i valori istantanei di ciascun parametro ambientale analizzato.

Per quanto riguarda il particolato aerodisperso, il sistema di controllo monitora la presenza di particelle di dimensioni <= a 0.5 μ e <= 5 μ. La tipologia del sensore utilizzato garantisce la massima precisione nella lettura, essendo stato concepito per l’utilizzo in ambienti a contaminazione controllata (es. camere bianche).

Il controllo della pressione differenziale ambientale è il parametro che monitora il garantire pressorio tra la sala operatoria (zona a bassa carica microbica) e le zone circostanti. La pressione differenziale deve essere positiva in modo che l’aria fluisca dalle zone pulite verso quelle a maggiore contaminazione.

Il sistema condizionamento delle sale operatorie prevede due regimi di attività: ISO 5 e IOS 7, a seconda del tipo di intervento chirurgico previsto. La classificazione ISO per le camere bianche prevede il controllo di tutti i parametri precedentemente descritti: la classe ISO 5 è prevista per le specialità chirurgiche ad alta complessità che richiedono un controllo di asepsi maggiore (cardiochirurgia, chirurgia ortopedica protesica, chirurgia vascolare); il livello ISO 7 è richiesto per le altre specialità.

 
Classe ISO 5: per ciascun parametro misurato, il sistema segnala il superamento dei valori soglia di allarme riportati nella seguente tabella:



particolato aerodisperso

0,5 micron [n°/mc]

particolato aerodisperso

5 micron [n°/mc]

pressione

differenziale [Pa]

portata [mc/h]

umidità relativa [%]

temperatura [°C]

soglia superiore allarme

3520000

293

5

3000

40-70

18-26

soglia superiore preallarme

352000

35

10

3500

45-60

20-24

valori ottimali



<35200

<35

10-20

4100

45-55

20-24



 
I valori soglia riportati nella tabella successiva sono richiesti per il regime ISO 7



particolato aerodisperso

0,5 micron [n°/mc]

particolato aerodisperso

5 micron [n°/mc]

pressione

differenziale [Pa]

portata [mc/h]

umidità relativa [%]

temperatura [°C]

soglia superiore allarme

3520000

29300

5

1500

40-70

18-26

soglia superiore preallarme

352000

2930

10

2000

45-60

20-24

valori ottimali

<35200

<2930

10-20

2100

45-55

20-24



Nel caso di segnale di allarme del sistema di monitoraggio sono effettuate le opportune verifiche, a seconda del parametro ambientale, oltre soglia di allarme:

Particolato aerodisperso: verifica del buon funzionamento dell’impianto di areazione tramite controllo del monitoraggio UTA su programma Sauter e, in caso di anomalia, verifica dello stato dei filtri delle unità di trattamento aria ed eventuale sostituzione.
Pressione differenziale: verifica del corretto funzionamento delle unità di trattamento aria da programma Sauter e della corretta chiusura della porta automatica della sala operatoria e dei canali di estrazione d’aria ai 4 angoli della sala operatoria.p
Portata: verifica del corretto funzionamento delle unità di trattamento aria da programma Sauter e della corretta chiusura dei canali di estrazione d’aria ai 4 angoli della sala operatoria.
Umidità relativa: verifica del corretto funzionamento dell’umidificatore e delle valvole dell’impianto di trattamento aria.
Temperatura: verifica che l’unità di trattamento aria, i gruppi refrigeranti e/o la caldaia siano in funzione.

Al termine dell’intervento chirurgico è prevista una fase di stabilizzazione del Paziente nell’area risveglio del reparto operatorio e successivamente, se fosse richiesto dalle condizioni generali o dalla complessità della procedura chirurgica, il trasferimento in terapia intensiva.






I nostri ultimi video
NEWS ED EVENTI
Se russi ti ritirano la patente: un convegno
Le nuove leggi europee prevedono la possibilità di ritiro della…
Pubblicazioni
Dalla fine degli anni Novanta, Villa Montallegro svolge una significativa attività editoriale che ha accompagnato...
#Più gusto per la vita
Dal 2014 Villa Montallegro ha proposto, sotto il marchio “#piùgustoperlavita” una serie di iniziative – ricerce, convegni...
GENOVA E LIGURIA
Un rapporto costante con il territorio. Villa Montallegro sostiene e promuove il territorio a cui fa rierimento...