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PNEUMOLOGICA


La valutazione dello Specialista in Pneumologia, ovvero il Medico specializzato nello studio e nella cura delle malattie dell'apparato respiratorio, si è tradizionalmente avvalsa di indagini sulla valutazione dei sintomi (soprattutto sul racconto della loro insorgenza ed evoluzione ovvero nell’analisi dei fattori di rischio: in primis tabagismo ed esposizione ad agenti tossici) accompagnata dal più classico degli esami clinici (ispezione, palpazione, ma soprattutto percussione e auscultazione alla ricerca di disturbi da escludere o monitorare a carico delle vie aeree).
La valutazione specialistica diventa anche importante per l’inquadramento di patologie non primitivamente respiratorie caratterizzate da sintomi come sensazione di oppressione al torace, difficoltà nella respirazione, affanno a riposo, tosse persistente, espettorazioni prolungate e/o con tracce di sangue, dolore toracico, apnee notturne.
Le patologie di interesse pneumologico sono fra quelle che rivestono una grande rilevo dal punto di vista socio sanitario, per la loro diffusione e spesso la prognosi infausta che, a livello oncologico, le caratterizza: broncopneumopatie croniche ostruttive, asma bronchiale e neoplasie polmonari.
In ambito oncologico diventa quindi fondamentale la prevenzione che si concretizza nell’astensione dal fumo di tabacco ovvero nella valutazione degli esiti che la lunga dedizione a questa dipendenza lascia nell’apparato respiratorio.