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Il 22 settembre a Genova, nel Palazzo Lercari Parodi, via Garibaldi, 3, si svolge “Ortho-Spritz Riab Liguria: Attualità nei protocolli riabilitativi nelle artroscopie dell’arto inferiore”, corso di aggiornamento organizzato da Sigascot (Società italiana del Ginocchio, Artroscopia, Sport, Cartilagine e Tecnologie Ortopediche) che vede la partnership di Villa Montallegro.
Spiega Francesco Berti Riboli, a.d. di Villa Montallegro e presidente onorario del convegno: «Abbiamo deciso di sostenere questa iniziativa perché molto vicina all'attività del nostro Centro fisioterapico e al nostro impegno per la prevenzione e per lo sport».


Anca, ginocchio, caviglia e riabilitazione sportiva

Sigascot unisce tre società mediche: Sigc (Società Italiana Chirurgia del Ginocchio), SITras (Società Italiana Traumatologia dello Sport) e il GIRC (Gruppo Italiano di Ricerca sulla Cartilagine).
Il convegno genovese è presieduto da Claudio G. Mazzola e da Maria Teresa Pereira Ruiz. Spiega Maria Teresa Pereira, componente del comitato nazionale per la riabilitazione di Sigascot: «La Società promuove eventi regionali, come quello da noi organizzato, che tendono ad analizzare aspetti particolari della nostra attività indirizzata sia ai pazienti tradizionali, sia al mondo dello sport».
Nel corso del convegno verranno analizzati temi legati all'artroscopia dell'anca (relatori M. Schiraldi, Carlo Enrico Fiorentini, F. Della Rocca, C. Sconza), ai problemi del ginocchio (relatori G.C. Coari, D. Mantovani, Claudio Mazzola, M. Coviello, Maria Teresa Pereira, Simone Cappato, L. Boldrini, E. Kon, F. Saccia, G.M. Vassallo) e della caviglia (relatori S. Respizzi, F. Usuelli, F. Tencone), della riabilitazione nel campo sportivo con la partecipazioni dei medici e dei preparatori atletici e fisioterapisti di Sampdoria e Genoa (relatori A. Baldari, Pietro Gatto, M. Doimi, M. Perasso, P. Barbero, U. Borino).


La XV edizione dell’Aon Open Challenger–Memorial Giorgio Messina, il torneo internazionale di tennis che si svolge a Genova a Valletta Cambiaso, sta volgendo al termine con enorme successo. Anche quest'anno Villa Montallegro è partner della manifestazione, fornendo l'assistenza sanitaria e fisioterapica al torneo. Abbiamo rivolto alcune domande al dottor Giorgio Maietta Farnese, che si occupa del coordinamento dell'equipe di Montallegro.

Aon Open Challanger grande successo 

Anche quest'anno Villa Montallegro è partner tecnico degli Aon Open Challanger di Genova: cosa è cambiato rispetto agli anni scorsi?


L'importanza del torneo è progressivamente cresciuta, così come il livello dei giocatori e di conseguenza è cresciuto il nostro impegno. Agli esordi il medico era solo reperibile; con il passare degli anni la sua presenza si è resa necessaria in loco durante tutta la durata della manifestazione. Quello che ci inorgoglisce è la fiducia che tutti ormai ripongono nei nostri sanitari. Dieci anni fa la maggior parte degli atleti si presentava accompagnata dal fisioterapista personale ed era restia a farsi trattare da sconosciuti, ma, con il tempo, hanno iniziato a conoscerci e a stimarci: nel circuito tennistico la voce si è sparsa e oggi i nostri fisioterapisti sono richiestissimi. Questo è per noi motivo di grande orgoglio anche perché è tangibile la soddisfazione che ci manifestano gli atleti abituati a interagire con personale sanitario di livello internazionale.

Villa Montallegro fornisce un'assistenza sanitaria e fisoterapica: quante persone sono impegnate?


Sono impegnati due medici e due fisioterapisti. Il loro lavoro inizia un’ora prima dell’inizio degli incontri e si protrae anche alcune ore dopo la fine dell’ultimo match.

Tanto lavoro per i fisioterapisti

Quali sono i servizi sanitari più richiesti?


Fortunatamente, grossi infortuni non ce ne sono stati. Il medico si è dedicato prevalentemente alla medicazione di piccole ferite e a prestare assistenza a molti componenti del folto pubblico che hanno accusato malori per il gran caldo di questi giorni. I fisioterapisti hanno effettuato numerosi trattamenti manuali per infiammazioni di gomiti e spalle, ma soprattutto massoterapia decontratturante prima e dopo gli incontri.

I capelli di Dustin Brown

C'è qualche aneddoto particolare, dal punto di vista medico, su questa edizione degli Aon Open Challenger?


Se vogliamo fare una battuta, l’intervento più difficoltoso è stato trattare il collo di Dustin Brown (n.d.r. tennista giamaicano naturalizzato tedesco: ha una lunghissima capigliatura rasta), uno dei personaggi più amati dal pubblico, che non si taglia i capelli dall’agosto 1996. A parte il peso, lui stesso ha dichiarato che a volte quando serve in kick, prova dolore perché i capelli “gli sbattono in faccia”.

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