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Meningite: non è un’epidemia


Nonostante il risalto dato dai media ai recenti episodi di meningite meningococcica, secondo il ministero della Salute e le autorità sanitarie della Regione Liguria, non siamo di fronte a un’epidemia: i dati di andamento riferiscono 77 decessi per meningite da meningococco nell’ultimo quadriennio. Secondo i dati della Regione Liguria l’incidenza di casi di meningite diagnosticati nella regione nel 2016 è pari a 0,3 ogni centomila abitanti contro lo 0,2 del 2015. Comunque sotto la media nazionale dello 0,4.


Come avviene il contagio


Questa la descrizione fornita dalle Autorità sanitarie liguri: “Il meningococco vive nelle alte vie respiratorie (naso e gola) spesso di portatori sani e asintomatici. La sua presenza non è correlata a un aumento del rischio di meningite o di altre malattie gravi. Si trasmette da persona a persona, con contatti stretti, attraverso le secrezioni respiratorie. Il meningococco è un batterio che risente delle variazioni di temperatura e dell’essiccamento e sopravvive fuori dell’organismo per pochi minuti. La principale causa di contagio è rappresentata dai portatori sani del batterio: solo nello 0,5% dei casi la malattia è trasmessa da persone affette dalla malattia, anche se una profilassi antibiotica è prevista nei contatti stretti dei soggetti ammalati”.

L’infezione è causata dal batterio conosciuto come meningococco (in termini scientifici Neisseria meningitidis). Le sottoclassificazioni (in termine medico “sierotipi”) più comuni del batterio sono la B e la C.


Chi deve vaccinarsi


La vaccinazione anti-meningococcica è raccomandata per tutti i bambini entro i sei mesi verso il sierotipo B ed entro i 15 mesi per il sierotipo C. Anche gli adolescenti e i giovani al di sotto dei 30 anni è buona norma che si vaccinino, così come soggetti affetti da particolari malattie (e i loro conviventi) quali quelle emaotologiche (talassemia e anemia falciforme), oppure i soggetti che hanno subito l’asportazione della milza, i pazienti affetti da HIV, da insufficienza renale grave o da epatopatia cronica e i portatori di impianto cocleare. 


Quali sono i vaccini


In commercio esistono numerosi vaccini: per avere una copertura completa occorre eseguire una vaccinazione per il sierotipo B (con richiamo a distanza di un mese) e una vaccinazione tetravalente che comprende non solo il ceppo C ma anche quelli AW135 e Y. Attenzione anche alla formulazione del vaccino tetravalente: la formulazione “polisaccaridica” conferisce solo un’immunizzazione temporanea, mentre quella “coniugata” garantisce protezione stabile nel tempo e non necessita di richiamo. Complessivamente, quindi, per avere una protezione completa occorre la somministrazione di due dosi di Bexsero (vaccino anti Meningococco B) - a distanza di un mese una dall’altra - e di una dose di Menveo (vaccino coniugato tetravalente, per gli altri ceppi). In tutto sono necessari due mesi.


Quanto costa vaccinarsi


Vaccinandosi dietro prenotazione e appuntamento alla Asl la somma dei tre ticket è di 175 euro. Per chi intendesse vaccinarsi privatamente, il prezzo di vendita al pubblico di ciascuna dose di Bexero (meningococco gruppo B) è di € 146,67; mentre una dose di Menveo (coniugato A,C, AW135 e Y) costa € 99,34. Complessivamente quindi acquistando il vaccino in farmacia si spendono € 392,68. A Villa Montallegro il pacchetto completo di vaccinazione (tre dosi) accompagnato dalla valutazione del nostro Specialista in Malattie infettive costa € 250.

Per informazioni e prenotazioni (la vaccinazione verrà eseguita, in linea generale, entro due giorni): tel. 010/35311 – 010/3531283/4; mail clienti@montallegro.it oppure callcenter2@montallegro.it oppure dirsan@montallegro.it.