PiùKinesi
Il servizio di fisiokinesiterapia, attivo
presso Villa Rosa, è in grado di trattare
i Pazienti sia durante il ricovero
sia nelle successive fasi di riabilitazione
ambulatoriale.
PiùKinesi dispone
di cinque box per kinesiterapia
e per terapie fisiche (elettroterapia,
ultrasuoni, laser e magnetoterapia),
di una palestra dotata di attrezzature
Technogym all’avanguardia e di una vasca
con acqua riscaldata a temperatura
corporea per l’idrokinesiterapia.
Il nostro staff, composto da un medico
specialista in fisiatria (per la valutazione
funzionale e l’impostazione del piano
terapeutico), da otto terapisti della
riabilitazione e da una diplomata Isef,
è a disposizione dei Pazienti
per riabilitazione ortopedica, neurologica,
respiratoria e cardiovascolare.
La struttura
è attiva dal lunedì al venerdì dalle 8 alle
20 e il sabato dalle 8 alle 13. Per i degenti
sono previsti due trattamenti giornalieri
(uno nei giorni di domenica e festivi).
Dal 2008 PiùKinesi si è duplicata:
è stato aperto un secondo centro di
riabilitazione (per pazienti ambulatoriali)
in
Carignano dove chi lavora o risiede
in centro può svolgere il percorso
riabilitativo.
Per saperne di più
Kinesiterapia: l’etimologia di questa parola è greca e deriva da
due radici “kinesis”, che significa movimento, e “thérapeia”, vale
a dire cura: infatti la kinesiterapia può essere definita “l’arte di curare
utilizzando il movimento”.
Il massaggio (massoterapia), le mobilizzazioni articolari, la
kinesiterapia passiva e attiva, le trazioni vertebrali, la rieducazione
propiocettiva, cardiologica, respiratoria e motoria fanno tutte parte di
questa disciplina.
Per questo tipo di riabilitazione si utilizzano degli strumenti “da
palestra” (tapis roulant, cyclette, stepper, ercolina polifunzionale,
percorsi di deambulazione, pesi ed elastici graduati), ma i veri artefici
del buon risultato funzionale della kinesiterapia sono i terapisti della
riabilitazione.
Fisioterapia: con questo termine si intende l’insieme di quelle
metodologie terapeutiche che utilizzano agenti fisici quali l’aria,
l’acqua, la luce, l’elettricità, il calore, le onde sonore ed
elettromagnetiche.
L’elettroterapia si basa sull’utilizzo di correnti elettriche che, a seconda del tipo di intensità e frequenza utilizzata possono determinare un
effetto antalgico (vale a dire eliminare il dolore) e antinfiammatorio
oppure possono essere impiegate per veicolare farmaci ionizzati (in modo
da aumentare il potere di penetrazione locale del prodotto) o per indurre
contrazione muscolare (e quindi potenziare selettivamente alcuni
gruppi muscolari).
A questo gruppo di terapie appartengono la ionoforesi, l’elettroanalgesia
a mezzo di correnti diadinamiche, interferenziali e TENS,
l’elettrostimolazione neuromuscolare.
L’ultrasonoterapia utilizza onde ultrasonore per esercitare una sorta di
“massaggio” sui tessuti allo scopo di determinare un miglioramento sullo
stato infiammatorio di tendini, muscoli, articolazioni e di ridurre
l’accumulo di liquido nei tessuti sottocutanei (effetto enti-edemigeno).
La laserterapia si basa sull’utilizzo del fascio di luce invisibile prodotto
da un apparecchio LASER (acronimo di “Light Amplification by
Stimulated Emission of Radiation”) e determina sui tessuti un effetto
antinfiammatorio, antalgico, biostimolante e di rigenerazione tissutale.
Questo tipo di strumento è particolarmente indicato nelle patologie di
tipo ortopedico (sia di natura ossea che articolare) e anche nel
trattamento delle cicatrici ipertrofiche.
Idrokinesiterapia: questa tecnica di riabilitazione prevede la
combinazione delle tecniche di movimento (kinesi) con un mezzo fisico,
vale a dire l’acqua. In sostanza, in una vasca di adeguate dimensioni e
con una temperatura dell'acqua simile a quella del corpo umano, si
possono eseguire esercizi di riabilitazione sfruttando gli effetti benefici
determinati dalla spinta idrostatica sulla diminuzione del peso corporeo,
dall’effetto antalgico e decontratturante del calore, dalla resistenza
passiva che l’acqua offre ai movimenti.
Magnetoterapia: l’utilizzo dei campi magnetici per la cura delle
patologie osteo-articolari era conosciuto già dagli antichi Egizi. Agisce
sfruttando l’effetto positivo dell’elettromagnetismo sulla membrana
cellulare. È indicata nella patologia degenerativa dell’osso e per
accelerare la formazione del callo osseo in caso di frattura.