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Diatermia (tecar terapia)


La diatermia o tecar terapia (trasferimento energetico capacitivo-resistivo) è in grado di stimolare la produzione di energia all’interno dei tessuti trattati grazie all’attivazione di processi anti infiammatori e riparativi. Si determinano un incremento dell’attività metabolica (ovvero della temperatura del tessuto) e un aumento della circolazione vascolare e linfatica che contribuiscono a una migliore ossigenazione dei tessuti e a un riassorbimento degli edemi.
È particolarmente indicata nel trattamento delle patologie muscolari e osteoarticolari post- traumatiche e, per questo motivo, fortemente utilizzata in ambito sportivo
Le precauzioni di impiego sono le stesse della magnetoterapia.

Spesso i miglioramenti clinici sono apprezzabili già dalla prima seduta di diatermia o tecar terapia.
Rispetto ad altri macchinari, la tecar presenta alcuni vantaggi:
- la capacità di un effetto con energia “prodotta” dall’interno,
- la potenza di penetrazione,
- la mancanza di stimolazione della contrazione muscolare,
- l’utilizzabilità anche in fase acuta.

L’apparecchio esercita un’azione stimolante sul potenziale di membrana cellulare e il suo funzionamento si basa sulla generazione di un campo magnetico a elevata frequenza (0.45 mhz – 1.2 mhz).
La temperatura più alta all’interno della cellula comporta un’accelerazione del metabolismo, cioè un maggior afflusso di sostanze nutritizie e ossigeno all’interno e un’uscita di cataboliti (sostanze di scarto) all’esterno. Il calore generato è di provenienza endogena: conseguenza della resistenza del tessuto allo spostamento di ioni nella cellula. Gli elettrodi (resistivo e capacitivo) consentono di lavorare su strutture a diversa componente acquosa (minore: ossa, tendini, guaina muscolare / maggiore: muscoli, vasi).
Il trattamento può durare da un minimo di 20’ fino a un’ora (in caso di patologia acuta).