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Colonscopia virtuale


La colonscopia virtuale è un esame TC, a bassa dose che, grazie a un potente software di ricostruzione tridimensionale e di volume rendering delle immagini native acquisite con un semplice esame TC dell’addome, permette di “navigare” all’interno del lume intestinale del colon, in maniera del tutto sovrapponibile a quanto avviene con l’introduzione per via rettale dell’endoscopio da parte del gastroenterologo in una colonscopia vera, senza i fastidi di quest’ultima.
L’indicazione principale è la ricerca di lesioni aggettanti endoluminali del colon, i cosiddetti polipi, possibili precursori del cancro del colon-retto.
La procedura TC necessita di un’adeguata pulizia dell’intestino che, nella maggior parte dei casi, è ottenuta con una dieta priva di scorie e l’assunzione di un blando lassativo nei tre giorni precedenti l’esame, oltre a un liquido che “vernicia” le pareti intestinali la sera precedente l’indagine.
Previa iniezione endovenosa di un farmaco che rilassa la muscolatura liscia dell’intestino, il colon viene disteso con l’insufflazione di aria attraverso una sondina rettale lunga 3-4cm; senza alcuna iniezione di mezzo di contrasto, viene effettuata una doppia acquisizione TC in decubito prono e supino, cui segue la complessa elaborazione delle immagini da 2D a 3D-VR.