Patologia vascolare venosa

Le varici sono dilatazioni tortuose delle vene superficiali degli arti inferiori dovute a un’anomalia di funzionamento delle valvole della parete della vena che impediscono il reflusso gravitazionale del sangue.
In caso di “sfiancamento” di questo sistema valvolare, si determinano un rallentamento del flusso e un ristagno di sangue all’interno del vaso.
A causa di queste alterazioni possono verificarsi fenomeni di occlusione dei vasi venosi (trombosi), associati a infiammazione della parete del vaso (flebiti, tromboflebiti).
Le varici possono coinvolgere la vena grande safena, la vena piccola safena oppure le vene collaterali.

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Microchirurgia linfatica per linfedema periferico

Il linfedema è una patologia dovuta a un’alterata circolazione linfatica, con stasi (=ristagno) di linfa all’interno dei vasi linfatici di un arto. Può essere dovuto a cause congenite oppure acquisite. La causa congenita (con manifestazione alla nascita = linfedema congenito propriamente detto; con manifestazione successiva = linfedema primario precoce o tardivo), di più frequente riscontro nell’esperienza clinica, è rappresentata da un anomalo sviluppo dei linfonodi alla radice dell’arto (all’inguine per l’arto inferiore e, sia pure molto più di rado, all’ascella per l’arto superiore).
L’alterazione di queste stazioni linfonodali (fibrosi) determina il blocco del flusso linfatico e conseguente aumento di volume della parte anatomica interessata.

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