Artroscopia di spalla


L’artroscopia è una tecnica che permette al chirurgo di visualizzare, diagnosticare e trattare le patologie all’interno delle articolazioni. La parola artroscopia deriva dal greco e significa “guardare dentro alle articolazioni”.
In un procedura artroscopica, il Chirurgo fa una piccola incisione nella cute del Paziente e inserisce uno strumento di pochi millimetri di diametro che permette di ingrandire e illuminare l’interno dell'articolazione. Collegando l’artroscopio a una telecamera, è possibile visualizzare le immagini su un monitor e registrare le fasi dell’intervento.
Le articolazioni più frequentemente sottoposte ad artroscopia sono il ginocchio, la spalla, la caviglia, il gomito, l’anca e il polso.

L’artroscopia di spalla è indicata in una serie di patologie. Di seguito si descrivono le più frequenti.

Va precisato che non tutte le rotture della cuffia dei rotatori sono riparabili: esistono quadri clinici in cui l’atrofia e/o retrazione dei tendini sono tali da non permetterne la riparazione. In questi casi l’intervento di artroscopia ha l’unico scopo di alleviare il dolore con la tenotomia del capo lungo del bicipite brachiale e quando possibile effettuare una sutura parziale (detta funzionale) dei tendini della cuffia dei rotatori.

Tutti gli interventi hanno durata variabile da 45’ a 90’ e possono essere eseguiti in anestesia generale o con blocco nervoso periferico; la scelta deve essere discussa con l’Anestesista.
Gli interventi di artroscopia di spalla vengono eseguiti in regime di day surgery (con dimissione lo stesso giorno dell’intervento) o possono prevedere una notte di degenza.
Al momento della dimissione, la ferita è medicata con garze e cerotti (da tenere sotto controllo per la fuoriuscita di modeste quantità di sangue e liquido di drenaggio e quindi di macchia). Il Paziente può avvertire la sensazione di gonfiore della spalla, dovuta alla presenza di liquido all'interno dell'articolazione: questa situazione scompare in pochi giorni.

Al momento della dimissione, viene prescritta al Paziente la terapia da assumere a domicilio: è perciò fondamentale avvertire il Medico in caso di eventuali allergie note. L’applicazione di ghiaccio sulla ferita nelle prime 48 ore contribuisce a ridurre gonfiore e dolore. Il Paziente deve evitare di assumere farmaci contenenti aspirina che aumenterebbero il rischio di sanguinamento post operatorio.

Per il recupero completo della funzionalità della spalla è fondamentale seguire un programma personalizzato di riabilitazione. Sono necessarie alcune settimane per ottenere una cicatrizzazione dei tessuti intraarticolari e alcuni mesi prima di raggiungere la definitiva riparazione: perciò è indispensabile che il Paziente si attenga alle indicazioni del Chirurgo e del Terapista, prima di utilizzare liberamente l’articolazione (es. per attività sportive soggette a possibili traumatismi alla spalla).